Template Joomla scaricato da Joomlashow

'El Petro'. Un bitcoin venezuelano sostenuto dal petrolio, già pensato da Chavez

PDF
Stampa
E-mail

Società -

Lavoro - Economia

«Sarà una criptovaluta non coinvolta nel sistema finanziario internazionale» spiegano dal governo venezuelano

di Fabrizio Verde

Il Venezuela ha deciso di provare a rompere l’assedio finanziario internazionale e aggirare le sezioni imposte dagli Stati Uniti, anche attraverso la creazione di una nuova moneta virtuale, un bitcoin per intenderci, che sia però sostenuta da una commodity conosciuta come il petrolio. Di cui il Venezuela ne detiene le più grandi riserve a livello mondiale.

Le cryptocurrencies esistenti, invece, tendono a creare il loro valore iniziale attraverso un processo aritmetico denominato ‘mining’.

 

Venezuela. Anche Il Sole 24 Ore smentisce le fake news di Repubblica sul default

PDF
Stampa
E-mail

Relazioni A.L. e mondo -

Disinformazione

Ricorderete tutti i titoloni sparati dal mainstream sul presunto default del Venezuela. Una notizia senza alcun fondamento, prontamente smentita da l’AntiDiplomatico

di Fabrizio Verde

L’autocitazione non è elegante, ma diviene doverosa quando attraverso un’operazione di grossolana mistificazione della realtà siamo stati gettati nel calderone dei creatori di bufale, o fake news, per utilizzare la terminologia più in voga in questo momento.

Ricorderete tutti i titoloni sparati dal mainstream sul presunto default del Venezuela. Una notizia senza alcun fondamento, prontamente smentita da l’AntiDiplomatico. Come sempre avviene quando vi sono in ballo questioni venezuelane. Ci sia concessa questa sorta di autocelebrazione del nostro lavoro.

 

Il Parlamento europeo sostiene il neonazismo venezuelano

PDF
Stampa
E-mail

Relazioni A.L. e mondo -

Ingerenze Straniere

Tra i vincitori del Premio Sakharov spicca Lorent Saleh, golpista venezuelano pienamente inserito in ambienti neonazisti colombiani

di Fabrizio Verde

In occasione della consegna del Premio Sakharov all’opposizione venezuelana, pomposamente definita democratica, è andata in scena l’ennesima farsa, presso il Parlamento Europeo. Una rappresentazione distorta della realtà mirante ad accreditare la narrazione tossica sul Venezuela bolivariano che viene disegnato come una sorta di immenso lager caraibico a cielo aperto. 

Il tutto è stato ovviamente condito con un ingrediente immancabile: le fake news. Proprio quell’arma tanto temuta che secondo la narrazione dominante sarebbe ad esclusivo appannaggio di fantomatici hacker russi.

 

Venezuela: perché il chavismo è tornato alla vittoria?

PDF
Stampa
E-mail

Politica -

Politica

di Marco Teruggi – teleSUR

Il chavismo ha conquistato la sua terza vittoria elettorale in meno di quattro mesi. Nuovamente, in maniera schiacciante. Le prime furono le elezioni per l'Assemblea Nazionale Costituente (ANC), il 30 luglio, poi per i governatori, il 15 di ottobre e, infine, questo 10 dicembre, dove, secondo quanto affermato dal presidente Nicolás Maduro, ha conquistato 300 municipi su 335.

Come si spiegano questi risultati? L’argomento delle opposizioni e dei suoi alleati internazionali è sempre lo stesso: brogli. Si tratta di un pulsante automatico che viene schiacciato dopo ogni risultato avverso. La mancanza di credibilità di questa accusa viene dal comprovato meccanismo elettorale, e dall’opposizione stessa, quando una parte della destra, quella che vince, riconosce i risultati e un'altra, quella che perde, non lo fa. È noto nelle dinamiche del conflitto venezuelano che questo è sistematico e senza fondamento.

 

L'ALBA respinge la decisione unilaterale degli Stati Uniti su Gerusalemme

PDF
Stampa
E-mail

Relazioni A.L. e mondo -

Internazionale

L'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) alza la sua voce contro la recente decisione statunitense sulla città di Al-Quds - Gerusalemme.

In una dichiarazione dopo l'incontro dei ministri degli esteri e dei capi delle delegazioni dell'ALBA, l'organismo regionale ha espresso preoccupazione per la decisione "unilaterale" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di dichiarare la città occupata di Al -Quds capitale del regime israeliano.

"Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e il rifiuto della dichiarazione unilaterale del Presidente degli Stati Uniti (...) in relazione al riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, che avrà gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza in Medio Oriente", si legge nella dichiarazione a margine della riunione dell’ALBA, tenutasi a L'Avana  nel XVI Consiglio politico.

 


Pagina 1 di 3
Copyright © 2017 Comitato Bolivariano La Madrugada - Firenze. All Rights Reserved.
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.